17/12/2009
UN VIDEOGIOCO CHE FA BENE ALLA SALUTE
I videogiochi non sono altro che strumenti, come i computer, la loro funzione può essere positiva e a fin di bene, come l'aiuto che può dare un Pc per il lavoro d'ufficio, o pessima, per non dire malvagia, come può essere un software per guidare i missili sull'obiettivo.
Girando in internet, abbiamo trovato un videogioco che potrebbe diventare un ottimo esercizio fisico per i Nostri figli, per chè no, ottimo per ragazzi più pigri o obesi affascinati dalla tecnologia; il software e relativo hardware che in Europa si trova praticmente solo in sala giochi, ma che può essere realizzato anche in casa con pochi materiali.
E' conosciuto come Dance Dance Revolution, molti di Voi lo conoscono, ma se pensiamo a quanto può far bene alla salute, l'intenso esercizio fisico che richiede, magari d'inverno, quando i ragazzi sono costretti a stare in casa per il cattivo tempo, e, visto che è basato sulla musica questo, è un videogioco che riesce anche ad aiutare i rapporti interpersonali, perchè no, se usato quando sono in compagnia di un loro amico o un fratello.
Per saperne di pù come funziona, ecco l'articolo intero su dove acquistare il software e l'hardware, quali strumenti occorrono: basta avere una stazione per videogiochi come Nintendo Wii, o la Playstation o X-Box, sostituibili anche da un semplice Pc, infine potrete trovae anche le istruzioni per costruire il 'pad il tappetino indispenzabile per l'esercizio fisico che il videogioco richiede
15:34
Scritto da : blogmasterpg
in adolescenti, musica, opinioni, tecnologia, videogiochi | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: figli, adolescenti, bambini, salute fisica, come fare, internet, prevenzione, cosa fare | OKNOtizie |
Facebook
31/05/2008
Perchè gli adoloscenti diventano violenti? Spunti di prevenzione
Gli ultimi episondi hanno riempito i giornali e i telegiornali di atti di violenza di giovani e giovanissmi nel Nostro paese. A quanto sembra tutti sono indignati di quello che hanno visto può succedere: ragazzi che seviziano i compagni down, un gruppeto che violenta a turno la compagna di classe, insomma atti che al primo approccio fanno veramente impressione, " purtroppo esiste un meccanismo perverso che trova interesse quasi esclusivamente voyeuristico in situazioni estreme portate alla luce come esempi generalizzati. Questo significa che sovente non si riesce a vedere fenomeni di realtà importanti se non nel momento in cui questi assumono carattere di “notizia”, per qualche episodio che scatena l'interesse momentaneo e parziale, e per questo assolutamente inutile.", dice un esperto in un bell'articolo, ma la Nostra critica ai media l'abbiamo già fatta, ora cerchiamo, insieme, di capire le ragioni profonde di certi fenomeni.e, sopratutto cosa so può fare per prevenirli. Innanzitutto va chiarita una cosa: la Violenza è dentro di Noi: nell'età adolescenziale, sopratutto nei maschi con la crescita i livelli di testosterone si alzano: il testosterone aumenta l'aggressività, la 'forza' e la potenza sessuale. Se ben indirizzata questa 'forza vitale' può avere degli sbocchi assolutamente positivi, quali il gioco, l'apprendimento, le pratiche sportive, le relazioni con l'altro sesso, ma se questa vera e propria 'bomba' non viene fatta esplodere in modo controllato come si fà per i petardi di fine anno, potrà fare dei danni a tutti coloro che gli stanno vicino, in primis allo stesso ragazzo. Un ragazzo che non ha modelli positivi da seguire o non ne ha affatto, come già dicevamo, se li creerà e, putroppo sappiamo che visto il bisogno di auto affermazione spesso questi modelli sono negativi, come i simboli trovati l'altro giorno a quel ragazzo di Viterbo (neonazi). Negli anni '60 e '70 c'era lo 'scontro di generazioni', cosa che oggi sembra essere scomparsa, in realtà questo modo di autoaffermasi, di sentirsi una persona in grado di essere indipendente dalla famiglia ( anche se poi nella realtà questo non accade) , può portare a seguire modelli negativi, quali la violenza verso gli altri in generale: Ultras, neonazi oppure verso se stessi: droga, gruppi di amici che si sa essere negativi ma che si percepiscono come , appunto, modelli. Gli stessi comportamenti si possono attuare per soddisfare, poi, ad un altro bisogno che in qualla età è molto forte: il bisogno di appartenenza: se il ragazzo non riuscirà ad integrarsi in un gruppo di amici o avere rapporti positivi, cercherà comunque 'un gruppo' in cui identificarsi e sentirsi meno solo. Ecco un esempio di 'bullismo': un gruppo di ragazzi che si riconoscono in certi atteggiamenti. Oggi, oltre alle 'amicizie sbagliate' bisogna stare molto attenti anche alle amicizie virtuali. Anche se si tratta di persone perbene, non sono amici veri, reali, che si possono toccare, sentire con mano: non stimolano cioè tutti i nostri sensi. Questo, può andare a provocare dei disturbi anche importanti nel lato dell'affettività. A volte si dice che l'uomo è un animale sociale, ma spesso si dimentica che quando un uomo è solo si ammala: di solitudine, si somatizza un raffeddore, le allergie -sempre più frequenti- spesso sono associate a distubi dell'affettività. Le persone hanno bisogno di carezze, che poi sono dei riconoscimenti al proprio Io, ma queste 'carezze' non sono solo 'virtuali' ma debbono essere materiali, altrimenti tutto il Nostro corpo ne subirà, inevitabilemnte, dei danni, se non è prima, è poi.
Prevenire: lo sport è uno dei più importanti aiuti che gli adolescenti possano avere. Giocare e confrontarsi con i propri coetanei è forse una delle medicine più semplici e naturali che esistano per un grandissimo numero di disturbi. Far fare uno sport a Nostro figlio è come farlo mangiare; abituarlo fin da piccolissimo a correre, nuotare, farlo giocare insieme agli altri bambini sarà una carta vincente sia per la salute fisica del futuro adolescente nonchè del benessere mentale e euna vera palestra per l'educazione interpersonale, addirittura per bambini con problemi di apprendimento scolastico lo sport può venire in aiuto alle carenze eai ritardi che si possono avere. Per ragazzi adolescenti portati naturalmente all'aggressività si può tranquillamente indirizzarli ad una disciplina di arti marziali orientali tradizionali. Nella scelta dello sport, da fare sempre insieme al ragazzo: questo tipo di sport è stato studiato proprio per poter essere iniziato già in tenera età. 5 anni già va bene: ci sono dei corsi fatti apposta per bambini di quella età, altrimenti 6 o 9 anni va benissimo, bisogna in questo campo stare attenti, fino ad un'età di 16-17 anni sono consigliabili solo arti marziali tradizionali, che non hanno niente a che fare con le nuove arte marziali di pieno contatto che vanno oggi di moda. Queste non sono di per sè negative, ma se l'adolescente è già di per sè agressivo dovrà prima frequentare per alcuni anni, magari fino al diploma (cintura nera) uno sport come il judo, il karate , l'Aikido o il kung-fu, e, solo dopo essere riuscito a superare i vari 'gradi d'apprendimento, che comprendono un controllo totale della propria aggressività , si potrà spostare l'attenzione su sport più violenti quali quelli tipo 'Valetodos' , che comprendono veri e propri combattimenti in ring . Ci sono esempi di ragazzi 'ribelli', molto violenti, che il loro unico divertimento era la rissa, che tramite questi sport, gradualmente, sono diventati dei campioni e che ora possono considerarsi delle persone normali ed integrati nella Nostra società. Questo potrebbe essere un buon suggerimento per ragazzi che hanno un tipo di aggressività particolarmente difficile da controllare, ma per la maggior parte degli altri non è certo necessario iscriverli a palestre di arti marziali: di sport ce ne sono tanti, come di altri tipi di attività, come per es. il boyscout; l'importante che la cosa, oltre ad essere positiva e coaudivante alla crescita della personalità e di un corretto sviluppo fisico appassioni, altrimenti non ci saranno che fallimenti ad ogni tentativo di 'approccio' ed educativo.
20:55
Scritto da : blogmasterpg
in adolescenti, nuova psicologia, psicologia | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: adolescenti, educazione, bambini, come fare, perchè | OKNOtizie |
Facebook
Perchè i Nostri figli si fanno male?
Innanzitutto specifichiamo che con farsi del male non si intende solo fisicamente, infatti la stragrande maggioranza dei caratteri masochistici non arrivano mai o quasi mai a farsi del male fisico, ma non per questo la sofferenza psicologica-emotiva è minore, anzi. Il tipico esempio di carattere masochistico in bambino è quello del bambino dispettoso, ed ecco un tipico "gioco di parti": Il bambino fà dei dispetti, il dispetto attrae l'attenzione del genitore il quale punirà fisicamente o verbalmente il bambino, il quale avrà ricevuto attenzione, cioè avrà soddisfatto un suo bisogno ma in modo completmente negativo. Il ripetersi di questi 'giochi' di ruolo (l'analisi transazionale così li identifica) può portare, nel tempo, anche a comportamenti gravi. Se infatti i genitori non si accorgono di questo il bambino, una volta che diventerà adulto cercherà l'attenzione dell'altro che tavolta sarà via via la scuola, il compagno/a o l'amico/a o il datore di lavoro, o l'istituzione (questo specialmente negli adolescenti) instaurando rapporti 'malati' cioè - in questo caso- per soddisfare il propri bisogni cercherà il dolore. Un esempio può essere l'adolescente che per avere un 'riconoscimento' dalla società inizia a trasgredire finchè l'autorità -che in età adolescenziale di solito sostituisce la figura paterna -che così è diventata un archetipo- lo punirà. Gli esempi di caratteri 'difficili' si possono trovare negli adolecenti che a scuola danno fastidio agli altri e che la maestra spesso punisce o che più grandi trasgrdiscono il odice stradale o inizino a trasgredire la legge usando prima l'acool e poi le sostanze stupefacenti più leggere . Tutto questo può ( e deve) essere fermato. La cosa può essere molto semplici come molto diffiile. EDUCARE è uno dei mestieri più vecchi e difficili dl mondo, ma e un bambino troverà nella sua strada un bravo educatore allora anche la 'devianza' che chiameremo per semplicità 'masochismo' può essere recuperata.Il caso dei ragazzini inglesi, anche se da qui è molto difficile valutare, sembra proprio rientrare in questa tipologia, ma in quella per cui la sofferenza è psicologica e non mostrata. Infatti è proprio un eccesso di accumulo di sofferenza che di solito poi sfocia in episodi eclatanti come quelli nel Galles. I giornali parlano di emulazione, la cosa è in teoria anche possibile, anche se non probabile, comunque, per serietà non possiamo certo dare un parere a 3.000 km di distanza con così pochi elementi, certo è che fino ad una certa età la paura della morte è molto esigua, e dipende come i genitori di questi bambini vivono quella cosa, come se ne parla. Molto significativo è il dato che in quella regione ( le vittime abitavano tutte in uno stesso distretto) ci sia il più alto tasso di tutta l'Inghilterra, addirittura di 5 volte tanto la media. Và da sè che in questo caso l'ambiente esterno sembrerebbe influire su queste tragiche, terribili scelte. Nei ragazzi "EMO" c'è la moda di 'tagliarsi' o 'farsi male'. Non tutti sono così, certo, ma fa parte di un 'disadattamento', che però difficilmente sfocia in cose più gravi, mentre, come si diceva, è la sofferenza emotivo-psicologica nascosta, non mostrata (ma che un genitore o un educatore o semplicemente un amico dovrebbe saper riconoscere benissimo) che se accumulata, può portare agli episodi più tragici.
20:55
Scritto da : blogmasterpg
in adolescenti, emozioni e sentimenti, nuova psicologia, psicologia, psicologia sociale | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: figli, giovani, adolescenti, psicologia, masochismo | OKNOtizie |
Facebook
PERCHE' DROGARSI E' DA SFIGATI
Proprio ieri ho letto che la notizia che ad Amsterdam il governo olandese sta rivedendo la politica sulla droga. La blogosfera italiana, su OkNotizie ha reagito dando tantissimi voti favorevoli a chi criticava questa decisione. Sapendo che chi vota sono persone giovani ecco che vorrei far capire delle cose. Innanzitutto , se qualcuno ha degli amici che abitano ad Amsterdam o è stato lì e ha conosciuto persone che ci vivono normalmente (Amsterdam è la 2a o 3a città in europa per turismo e tantissimi ragazzi vanno lassù per vacanze e poi ci restano per mesi) saprà bene che i cittadini Olandesi sono stressati e ormai arcistufi da anni che centinaia di migliaia di giovani l'anno da tutta europa vanno nella loro città per andare in caffè shop, umare, calarsi le pasticche, usare acidi, Mdma, bucarsi di eronina, cocaina, fumare crack e chi più ne ha più ne metta. Tedeschi, Francesi, Italiani, ora anche dall'est europa, per non parlare di Tunisini, algerini, marocchini: il 90% drogati, persone che i genitori hanno sbattuto fuori di casa, o che magari vnno a cercare fortuna o che lì comunque spacciano, rubano, fanno elemosina, vivono di espedienti, [...] si prostituiscono, dormono sotto i famosi ponti di Amsterdam, che fino a pochi anni fà era conosciuta come la Venezia del nord negli ultimi anni aveva raggiunto l'incredibile cifra di 5.000 coffe shops aperti... e la mggior parte nel centro, fra piazza Dam e la stazione centrale, nel quartiere a luci rosse dove ormai avventurarsi per le viuzze era a proprio pericolo. Se in 25 paesi la droga è illegale e su uno è legale è normale che lì si riversino tanti drogati, è inevitabile e secondo il mio parere su questa cosa i commercianti e politici di amsterdam hanno fatto in questi anni un patto scellerato, sulla pelle di tanti ragazzi, ma di questo non sono sicuro. Di certo c'è che se una cosa del genere succedesse in una delle Nostre città altro che allo scandalo si griderebbe, salterebbero giunte comunali, provinciali ed interi governi... Comunque: visto che la droga è una sostanza ormai diventata di uso comune si possono fare due cose o liberalizzarla del tutto oppure iniziare una vera politica di prevenzione, investire soldi veri in tutta europa prima, e in tutto il mondo poi: ma partendo dal presupposto che anche le altre droghe che sono ora legali vengano trattate come quello che sono: cioè delle vere droghe a tutti gli effetti . Ecco che già dalle scuole elementari così come si fa capire che ci sono i veleni da non poter prendere altrimenti si muore così tabacco, alcool, hashish, eroina, Mdma, lsd, cocaina, sono sostanze che fanno -lentamente- morire. Nel forum hanno criticato questa opinione e hanno scritto che "godersi un pò la vita niente?" Tutte le sostanze sono hanno come effetto sui Nostri sentimenti quello che l'ovatta fà agli orecchi fa per l'udito. Ci fanno sentire di meno, o troppo, o distorto, a secondo del tipo di sostanza. Godere, essere felici, sentirsi sexy, sono dei sentimenti, che provengono da un'iniziale emozione. Le droghe sono delle sostanze che distorcono le Nostre percezioni, chi dice che 'è naturale': racconta a se stesso una bugia enorme. Godersi la vita significa essere felici, amare, sentirsi riamati, significa dare, significa svegliarsi la mattina ed essere felici perchè fuori c'è il sole o perchè la tua compagna ti ha portato il caffè a letto. La felicità sta nelle piccole gioie della vita, magari nel leggere una poesia, oppure un bel libro, oppure realizzarsi facendo un hobby, uno sport, o magari nel lavoro e sicuramente nei rapporti, vedere Tuo figlio fare i primi passi, comunque godersi la vita significa poter 'sentire' quello che ti succede, sia di bene che di male, no certo nascondere il vero se stesso dietro le droghe. Nascondersi, scappare anche da se stessi, dalla vita, è da vigliacchi, da sfigati, insomma: la vita va affrontata, se un giorno proveremo dispiacere, poi cercheremo di non ripetere l'errore e poi magari proveremo piacere, gioia, felicità, il tutto senza farsi aiutare da droghe o medicine varie, ma farlo con le proprie forze, è auello che distingue un vincente da un perdente. Riguardo all'educazione, anche i funghi velenosi sono naturali, ma non per questo si mangiano. La favola che la marijuana fa meno male di una sigaretta sempre favola è. Chiedetelo ad un vecchio fumatore di Marijuana, che la usa regolarmente da almeno dieci anni e fategli fare un test per i polmoni ( quelli che si fanno per la capienza polmonare) poi il medico Vi dirà la verità. Quei campesinos che masticano coca nelle ande hanno un'aspettativa di vita di circa 40 anni e non -solo- per la povertà: la cocaina cioè l'alcaloide presente nelle foglie è una sostanza ulcerante,cioè che distrugge i tessuti ( da qui l'altra leggenda del naso d'argento dell'industriale del Nord...). Quello che dobbiamo chiedere ai Nostri politici non sono pene maggiori è di mettere in galera oppure escludere totalmente dalla società anche chi si cura presso i sert togliendogli anche la patente, ma è la prevenzione, che in questi anni non si è fatta, ma prevenzione vera. Finchè gran parte di politici dirà che comunque farsi qualche canna non fa male non ci siamo, perchè comunque i più fragili poi proveranno altre sostanze che si nutrono del bacino d'utenza dei fumatori di hashish; questa è la realtà, il resto sono chiacchiere. Un operatore
20:50
Scritto da : blogmasterpg
in adolescenti, psicologia sociale | Link permanente | Commenti (1)
|
Segnala
| Tag: adolescenti, figli, come mai, perchè, droga, che fare | OKNOtizie |
Facebook

